Automotive: Player pubblici e privati insieme per una nuova mobilità sostenibile

L’auto ha rappresentato il motore del progresso e dello sviluppo industriale nel secolo scorso, contribuendo alla crescita sia economica che sociale e influenzando la forma delle moderne città occidentali. Oggi, con la crescente urbanizzazione, l’aumento della mobilità nei centri urbani (in cui entro il 2050 vivrà oltre il’60% della popolazione mondiale, l’80 in Europa) e con l’avvento delle nuove tecnologie, il comparto dell’Automotive sta attraversando una rapida metamorfosi e i costruttori automobilistici e i player dei trasporti devono ripensare il loro modello di business per adattare l’offerta alle nuove esigenze di mobilità dei consumatori.

Vediamo che:

  • Sharing economy
  • elettrico
  • auto connesse
  • autonome e integrazione dei trasporti
  • ingresso di nuovi player provenienti da settori diversi

sono tutti fattori che stanno cambiando profondamente il mercato. Si calcola, ad esempio, che nel mondo entro il 2030 più del 35% dei km saranno percorsi su mezzi condivisi e nel 2025 il mercato dell’elettrico legato alla mobilità varrà 2,4 trilioni di dollari.

Parallelamente si assiste allo sviluppo di un nuovo contesto di mercato complesso, con la convergenza di settori diversi e nuovi player che richiedono un’accelerazione degli investimenti in processi di Business Innovation. Per il 2018 si stimano nel mondo 21 miliardi di investimenti in start up che offrono servizi di mobilità.

Il settore Automotive in Italia

Il cambiamento sta investendo anche il mercato domestico della mobilità, basti pensare che in Italia, entro il 2020, l’80% delle auto sarà connessa e capace di scambiare dati con l’esterno.

Dichiara Donato Iacovone, Amministratore Delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea: “Si calcola che in Italia il mercato automotive esteso ai servizi di mobilità valga 200 miliardi di euro, di cui 91relativi al settore auto in senso stretto e il resto agli altri servizi di mobilità. Un valore che rappresenta oltre il 10% del PIL italiano. Si capisce quindi come la trasformazione in atto sia una straordinaria opportunità di crescita per il nostro Paese, che richiede la cooperazione di tutti i player, pubblici e privati”.

mercato automotive
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Il bisogno di mobilità in Italia

Per scoprire quali sono i bisogni di mobilità dei consumatori italiani e quale impatto stanno avendo i trend del settore sulle loro aspettative nell’ambito della mobilità, EY ha realizzato una ricerca su un campione di 1.500 consumatori italiani.

 La ricerca evidenzia che i nostri connazionali si spostano soprattutto per effettuare commissioni o altre attività extra professionali (60,2% – 89,3% nella fascia d’età sopra il 65 anni) e per andare al lavoro (58,8% – 81,2% nella fascia 25-44 anni). Gli spostamenti legati alla gestione del tempo libero riguardano il 49,5% degli italiani, con percentuali allineate in tutte le fasce d’età.

La modalità di spostamento preferita rimane la propria auto, sia per spostamenti professionali (73,3%) che non professionali (67,4%). Per spostarsi in città, molti italiani scelgono metro, tram e bus urbani (28,6% per spostamenti professionali, 34,6 per quelli non professionali), mentre per coprire le lunghe distanze non sembrano molto propensi ad utilizzare mezzi pubblici quali il treno ad alta velocità (4,6% per spostamenti professionali, solo l’1,8% per quelli non professionali) o i treni regionali (4,2% per spostamenti professionali, 9,1% per quelli non professionali). Ci sono però segnali di un cambio di mentalità, con il passaggio dal possesso all’utilizzo dell’auto: quasi il 2% degli italiani sceglie oggi il car sharing e il trend è destinato a crescere.

I driver della mobilità

Nella scelta della modalità di spostamento gli italiani, a meno che non siano vincolati dalla mancanza di alternative (18,1%), guardano soprattutto alla comodità (54%), alla libertà (23,7%) e alla velocità (23,6%). Il tema dei ritardi incide per 8,5%, mentre nella scelta di come muoversi i nostri connazionali considerano anche fattori quali l’impatto ambientale (2,5%) e la sicurezza (il 2,3% si preoccupa dell’incolumità personale e lo 0,5% valuta il minor rischio di incidenti).

Dalla ricerca emerge comunque che i nostri connazionali sono disponibili a cambiare abitudine per una soluzione più funzionale ai propri spostamenti, anche fornita dai mezzi pubblici: il 27,4% è disposto ad utilizzarli se sono comodi per il precorso che devono compiere, il 21,7% in caso di comodità d’orario o di prossimità alla propria abitazione e al luogo di lavoro.

La scelta dell’auto

Dalla ricerca EY emerge che gli italiani prediligono ancora l’auto di proprietà (66%), ma la metà sceglie un’auto a minor impatto ambientale, ibrida (32,6%) o elettrica (17,4%). Inoltre il 18% adotta le nuove modalità proposte dalle case automobilistiche.

Ormai solo il 14,2% sceglie un’auto a benzina e il 23,2% un mezzo diesel.

Modalità alternative di spostamento

Il report EY rivela che gli italiani stanno cominciando a sfruttare le nuove opportunità di spostamento offerte dai servizi di sharing mobility: il 19,4% usa il car sharing, l’8,1% il bike sharing, il 2,3 il car pooling e lo scooter sharing. Un trend destinato a crescere, anche se il 14,7% non ha ancora servizi di mobilità condivisa nella propria zona.

Chi utilizza servizi di sharing mobility lo fa prevalentemente per spostamenti legati alla gestione del tempo libero (71,4%) o per andare al lavoro (24,5%).

Gli italiani sono però consapevoli del bisogno di una mobilità più “moderna”, sia per migliorare la mobilità attuale (61,5%) sia per incrementare il lavoro da casa e riorganizzare la mobilità sulle esigenze di spostamento (17,1%) sia per differenziare gli orari di ingresso a scuola e al lavoro e adeguare le esigenze di spostamento (13,6%).

Il ruolo del pubblico: analisi del gettito fiscale

Commenta Paolo Lobetti Bodoni, Med Automotive & Transportation Leader di EY: “A fronte della crescente necessità di mobilità cittadina, in Italia l’espansione delle reti e dei servizi di trasporto in molti casi non è stata sviluppata alla stessa velocità. Se l’automobile privata è ancora il mezzo di trasporto preferito da oltre 2 italiani su 3, si sta affermando anche nel nostro Paese un’esigenza di mobilità alternativa, più sostenibile, sicura e ottimizzata in termini di tempo e occupazione dello spazio. Proprio per accelerare la creazione di un ecosistema integrato della mobilità” conclude Lobetti “EY si è fatta promotrice dell’EY Mobility Think Thank a cui hanno aderito 35 CEO di aziende di player privati e pubblici, che si sono confrontati e hanno elaborato una serie di proposte per sviluppare la mobilità del futuro nel nostro Paese: la mobilità del possibile”.

I primi risultati del lavoro svolto dall’EY Mobility Think Tank e le proposte elaborate per facilitare la costruzione dell’ecosistema integrato della mobilità in Italia saranno presentate durante l’evento “La Mobilità del Possibile – proposte per l’Italia”, organizzato da EY il 22 maggio (9.30-13.30) a Milano, con il supporto del main partner Vodafone Automotive e del partner Samsung e il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

All’evento, che si terrà presso lo Spazio Gadames 57, interverranno: Gabriele Benedetto, CEO Telepass; Luca Bianchi, Presidente ATM; Aldo Bisio, AD Vodafone Italia; Antonio Bosio, Product & Solutions Director Samsung Electronics Italia; Luciano Carbone, CCO SEA; Livia Cevolini, CEO Energica; Ilaria De Dominicis, Vice Presidente Strategic Planning e M&A Ferrovie dello Stato Italiane; Lorena Dellagiovanna, Country Manager Italy Hitachi; Ludovica Carla Ferrari, Assessora Attività Produttive, Turismo e Smart City Comune di Modena; Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Ambiente Comune di Milano; Carlo Iacovini, Direttore Marketing Local Motors; Pietro Innocenti, Managing Director Porsche Italia; Federico Izzo, Direttore Marketing BMW Italia; Giacomo Lovati, CEO Linear-gruppo Unipol; Gianni Martino, Amministratore Delegato Car2Go; Daniele Maver, Presidente Jaguar Land-Rover Italia; Alberto Piglia, Head of e-Mobility Enel X; Antonio Samaritani, Direttore Generale AgiD; Domenico Siniscalco, Italy Country Head Morgan Stanley; Ivan Vellucci, Direttore ND Mercedes.

APPROFONDIMENTO: Presentazione Conferenza Stampa Mobility

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