Monopattini elettrici e mezzi di micromobilità in Italia: il decreto attuativo del Ministero rivoluziona la mobilità sostenibile

“Il decreto attuativo è un buon primo passo per colmare il vuoto normativo che ha finora ostacolato l’utilizzo dei monopattini e dei nuovi mezzi della micromobilità elettrica in Italia, ma la strada da fare è ancora tanta”. Salvatore Palella, CEO di Helbiz la società che per prima ha portato in Italia i monopattini elettrici in sharing, commenta così la pubblicazione del primo schema delle linee guida elaborate dal Ministero Dei Trasporti per i Comuni italiani che intendono avviare progetti di mobilità sperimentali.

“Sappiamo bene che il percorso istituzionale ha tempi e modi che non coincidono con quelli dell’innovazione ma crediamo che il Governo non debba fermarsi qui. C’è tutto un settore – che comprende Helbiz ma anche tutti i nostri concorrenti che stanno arrivando in Italia – che ha bisogno di regole chiare e semplici per incentivare un sistema di mobilità che trasformerà radicalmente il tessuto delle nostre città, e con essa gli standard qualitativi dei suoi abitanti”.

Monopattino elettrico Helbiz a Milano

Gli elementi distintivi della nuova normativa, di cui si attende pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono racchiusi in 7 articoli e 3 allegati. In essi si definiscono sostanzialmente i mezzi autorizzati alla circolazione, i requisiti tecnici e prescrizioni per gli utenti e per le Pubbliche Amministrazioni. Nello schema si parla dei cosiddetti “dispositivi per la micromobilità elettrica”, suddivisi in quattro grandi categorie – monopattini, hoverboard, segway, e monocicli – ciascuna con specifici requisiti tecnici.

Per tutti è richiesta la presenza di opportuna marchiatura CE, ai sensi della direttiva europea 2006/42/CE e la presenza di segnalatori acustici, luci anteriori bianche (o gialla fissa) e catarifragenti posteriori rossi (o luce fissa) per la circolazione serale (in caso contrario possono essere solo trasportati a mano).

I dispositivi non autobilanciati come i monopattini possono utilizzare motorizzazione elettrica, purché non superiore ai 500W, e di segnalatore acustico e sviluppare velocità non superiori ai 20 Km/h; sopra a questo limite è necessario un regolatore di velocità, configurabile in funzione di detto limite, e per limitare la velocità fino a 6 km/h nelle aree pedonali.

Per quanto riguarda gli obblighi per gli utenti, il Ministero dei Trasporti stabilisce che i nuovi mezzi della micromobilità vengano condotti solo da maggiorenni o da minorenni provvisti di patente AM sui cosiddetti Ambiti della sperimentazione della circolazione dei dispositivi, che – nel caso dei monopattini – comprendono le piste ciclabili, i percorsi promiscui pedonali e ciclabili, aree pedonali e le zone 30 (e assimilabili).

Per tutti è previsto l’obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità dopo il tramonto del sole e mezz’ora prima del suo sorgere se circolanti su strade che ricadono nella Zona 30 o su pista ciclabile.

Lo schema del decreto attuativo contiene infine le indicazioni per le Pubbliche Amministrazione in materia di segnaletica stradale. In particolare – si legge nel documento – sulle strade e parti di strada autorizzate, i Comuni dovranno garantire la conformità della segnaletica alla disposizione del Codice della Strada e del relativo Regolamento da utilizzare all’inizio e alla fine delle zone percorribili.

“Helbiz è già conforme alle regole dettate dal Ministero”, conclude Salvatore Palella, “ma intende lavorare di concerto con tutte le istituzioni per migliorare il quadro normativo. In questo senso credo che i nostri dati e l’esperienza accumulata nei primi mesi di operatività dimostrativa su Milano siano una grande risorsa per tutti coloro che vogliono comprendere la portata del fenomeno e accelerarne lo sviluppo. Sia in termini di sicurezza, sia per quanto riguarda gli aspetti di educazione al cittadino”.