Cresce in Italia il parco delle auto a metano: quali vantaggi offre il gas naturale?

Buone notizie per la mobilità sostenibile del nostro Paese e per la crescita dell’automotive green sul  mercato italiano. È infatti aumentata la vendita dei veicoli ad alimentazione alternativa e nel 2017 si è registrato un incremento del 2,4% rispetto ai volumi del 2016: l’Italia ha chiuso lo scorso anno con un parco auto a metano di 927 mila veicoli, insieme a una media mensile di vendita di auto elettriche pari a 168 unità (che fanno registrare una tendenza di crescita del 47%).

SEAT ARONA - SUV a Metano
SEAT ARONA, il primo suv alimentato totalmente a metano da tre serbatoi, presentato al Salone Mondiale dell’Auto di Parigi, arriverà sui mercati nel 2019.

I dati, raccolti e diffusi da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) nel dettagliato e  articolato report  Industria Automotive Mondiale 2017 e Trend 2018, ci raccontano che non solo il mercato delle auto green ha raggiunto una quota pari all’11,7%  ma anche che l’Italia si conquista un posto di rilievo sui volumi del mercato di auto ad alimentazione alternativa: siamo, in Europa, il primo mercato di auto ad alimentazione alternativa e il secondo per quota sul proprio mercato.

Contestualmente alla vendita delle auto eco-friendly, cresce anche l’offerta dei veicoli alimentati dal metano: nuovi modelli saranno immessi sul mercato nel 2019 e molti tra questi fanno il loro ingresso sulla scena automotive proprio in questi giorni, durante la 120esima edizione del Salone Mondiale dell’Auto di Parigi.

Tra le auto a metano presentate durante la manifestazione, c’è anche il Suv SEAT Arona TGI (il primo SUV alimentato totalmente dal gas ecologico) e proprio il Direttore SEAT Italia – Pierantonio Vianello – ha ricordato durante l’ultima edizione dell’Italian Energy Summit (evento promosso dal Gruppo Sole 24 ORE) le buone ragioni per acquistare un’auto a metano, prima tra tutte la sostenibilità ambientale che deriva dall’uso del carburante ecologico.

Le auto alimentate a metano producono infatti:

  • circa il 25% in meno di emissioni di CO2 rispetto ai veicoli alimentati  a benzina;
  • circa il 75% in meno rispetto alle auto diesel;
  • emissioni pari a zero di particolato.

Alla sostenibilità ambientale si accompagna anche il risparmio sul costo del carburante e la maggiore efficienza dello stesso: il rifornimento di un’auto a metano genera infatti un risparmio pari al 45% rispetto alla benzina e del 25% rispetto al diesel e l’energia prodotta da 1 kg di metano è l’equivalente di 2 litri di GPL, 1,3 litri di Diesel e 1,5 litri di benzina. 

Ed è sempre la casa automibilistica SEAT a sfatare i più comuni falsi miti sulle auto a metano circa i costi di acquisto e di manutenzione, l’affidabilità, le prestazioni e la potenza del veicolo.

Il metano, due volte amico dell’ambiente

I giorni in cui l’ONU lancia l’allarme sul surriscaldamento climatico e sulla necessità di ridurre drasticamente le emissioni di CO2, sono anche i giorni in cui i governi dell’Unione Europea si confrontano sul nuovo obiettivo da raggiungere nel 2030 rispetto all’abbattimento delle emissioni di CO2 prodotte dai veicoli: il 35% per le autovetture e il 30% per le automobili adibite al carico di merci.

Se il crescente utilizzo delle auto a metano è già in grado di apportare benefici all’ambiente, cosa può accadere attraverso l’impiego del biometano?

Secondo le previsioni dell’europea Natural and Gas Vehicle Association (NGVA Europe), nel 2030 in Europa circoleranno 13 milioni di veicoli alimentati a gas e la contemporanea produzione di biometano e biogas potrebbe soddisfare l’intera domanda di carburante. Le stime, pur se caute, prospettano una decarbonizzazione pari all’80% grazie all’impiego di gas rinnovabile.

Impianto Biogas
Nel 2030 la produzione di metano da fonti rinnovabili potrà coprire totalmente la domanda di carburante in Europa.

Prospettive confortanti, dunque, per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo dell’economia circolare se si pensa che la strada verso una piena sostenibilità ambientale dei trasporti è ancora molto lunga: è sempre il rapporto ANFIA a informarci che la quota di emissioni inquinanti dei veicoli immatricoli in Italia nel 2017 è aumentata di 0,1 g/Km rispetto al 2016.

In un paese in cui l’uso del mezzo proprio continua a essere preferito a soluzioni alternative di mobilità (anche a causa di un’offerta non adeguata del trasporto pubblico e complice la morfologia del territorio), e in attesa che diminuiscano i costi di acquisto delle auto elettriche e che contestualmente cresca la rete delle postazioni di ricarica, l’utilizzo del metano come fonte di carburante per i nostri spostamenti è destinata a crescere insieme alla produzione del gas da fonti rinnovabili (anche in Italia).

E in questa direzione si è mossa la SNAM che, nel mese di luglio appena trascorso, ha acquistato il 70% della società IES Biogas, una delle aziende italiane leader  nella produzione di biogas e biometano non soltanto in Italia ma anche fuori dai confini del territorio nazionale. L’obiettivo di SNAM, attraverso la divisione di SNAM4MOBILITY, è quello di realizzare nuovi impianti di biometano per favorirne l’impiego nel settore dei trasporti.