Colonnine per auto elettriche: accordo tra Ministero e Regioni

L’accordo è basato sulle indicazioni fornite l’anno scorso dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) e prevede lo stanziamento di 72 milioni di euro, con un cofinanziamento complessivo del Ministero pari a 27,7 milioni di euro e le restanti risorse coperte dagli Enti Locali in oggetto, col contributo previsto di altri Enti e/o soggetti privati.

Colonnine per auto elettriche: cosa prevede l’accordo

L’accordo di programma individua i programmi d’intervento per realizzare reti di ricarica – colonnine per auto elettriche – pubbliche e private diffuse sul territorio nazionale.

Sono ammessi a finanziamento:

  • la redazione del programma della mobilità elettrica,
  • la progettazione dei siti di ricarica,
  • l’acquisto e l’installazione degli impianti (comprensivo delle opere necessarie alla messa in opera),
  • la campagna di comunicazione mirata all’informazione all’utenza per quanto riguarda il servizio offerto.

L’attuazione dell’accordo si realizza attraverso la stipula di apposite convenzioni tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la singola Regione/Provincia Autonoma, che dovranno disciplinare le modalità di rendicontazione dei costi e delle attività in ragione di quanto specificato dall’accordo di programma e quanto disposto dal Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei Veicoli alimentati ad energia elettrica.

Gli interventi previsti

72.034.424 euro: a tanto ammonta l’importo complessivo dei piani d’intervento previsto dall’accordo di programma per l’installazione di colonnine per auto elettriche. Risorse che includono i fondi stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la copertura assicurata dalle Regioni/Province autonome anche attraverso uno o più soggetti cofinanziatori pubblici e/o privati.

La quota di cofinanziamento legata dell’intero intervento deve essere:

  • uguale o minore al 35% del valore del progetto per le azioni legate allo sviluppo di impianti di colonnine per auto elettriche che utilizzano una ricarica di tipo lenta/accelerata (gli impianti di ricarica devono garantire che almeno una presa garantisca l’erogazione di una potenza di 22 kW ovvero che l’unica presa garantisca l’erogazione di una potenza di 22 kW);
  • uguale o minore al 50% del valore del progetto per le azioni legate allo sviluppo di impianti che utilizzano una ricarica di tipo veloce o per la ricarica domestica.

Vanno comunicate al Ministero almeno le seguenti informazioni:

  • Localizzazione (latitudine e longitudine) dell’impianto di ricarica per auto elettriche;
  • Tecnologia utilizzata (tipologia di presa/e);
  • Sistema di accesso;
  • Potenza massima erogabile in relazione alla disponibilità di potenza fornita all’allaccio;
  • Disponibilità (libera, previo riconoscimento, ecc. – 24/24, orari ufficio, ecc.);
  • Proprietario dell’infrastruttura;

Se dovessero verificarsi – nella fase di realizzazione – variazioni nelle categorie in oggetto, i dati aggiornati sono da trasmettere al Ministero; in caso contrario gli importi assegnati possono essere tagliati fino al 10%.

Questi gli interventi previsti dall’accordo di programma:

  • Basilicata Smart Charging: 518.571 euro
  • Interventi di pianificazione, progettazione, acquisizione ed installazione di impianti dedicati alla ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica (Calabria): 2.162.886 euro
  • Piano Regionale per la Mobilità elettrica in Campania (Campania – PRIMA): 7.682.863,38 euro
  • Mi Muovo Elettrico PNIR-ER (Emilia-Romagna): 4.100.141,66 euro
  • Progetto di sviluppo regionale della Mobilità elettrica (Friuli-Venezia Giulia): 1.078.055,16 euro
  • Regione Lazio: quadro delle esigenze: 6.832.400 euro
  • Programma ricarica veicoli elettrici in Liguria: 1.856.215,02 euro
  • Progetto regionale integrato di infrastrutturazione elettrica in Lombardia in attuazione del PNire Lombardia: 14.433.042,06 euro
  • La Mobilità Elettrica nella Regione Marche – Programma di sviluppo della rete di ricarica nel territorio marchigiano: 1.390.378,78 euro
  • Rete regionale ricariche elettriche Regione Piemonte: 8.896.131,65 euro
  • La rete di ricarica per i veicoli elettrici della Regione Puglia: 3.275.298,14 euro
  • Progetto Aria nuova in Città (Sardegna): 3.570.500,01 euro
  • Sicilia Smart Charging: 6.200.391 euro
  • Programma mobilità elettrica – Rete di ricarica Toscana: 3.751.501,61 euro
  • L’Umbria si Ricarica: 822.175,02 euro
  • Progetto MIT-VDA 2 (Valle d’Aosta) 219.589,10 euro
  • Programma di sviluppo della rete di ricarica elettrica nella regione del Veneto: 4.524.012,42 euro
  • Programma mobilità elettrica – Rete di ricarica Prov. Trento: 385.000 euro
  • Programma mobilità elettrica – Rete di ricarica Prov. Bolzano: 515.290,76 euro.

Ecco la tabella riassuntiva degli interventi che compongono l’accordo di programma.

News

Le risorse erogate alle Regioni e alle Province Autonome saranno utilizzate per la realizzazione del Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, adottato con il Dpcm 26 settembre 2014. Regioni e Province Autonome, come detto sopra, potranno coinvolgere altri Enti locali o soggetti privati nell’ambito della realizzazione degli interventi.

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di S.L.

 

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